Guida completa alla mastopessi: tutto quello che devi sapereGuida completa alla mastopessi: tutto quello che devi sapere

La mastopessi è un intervento chirurgico finalizzato al rimodellamento delle mammelle, adatto per contrastare gli effetti della gravità e dell’invecchiamento. Questa guida completa alla mastopessi ti fornirà tutte le informazioni necessarie: dal prezzo, ai rischi associati, alle fasi di recupero post-operatorio. Esploreremo inoltre le diverse tecniche chirurgiche disponibili, come la mastopessi con protesi o senza impianti. È fondamentale consultare un chirurgo plastico esperto prima di prendere qualsiasi decisione, poiché ogni caso è unico e richiede una valutazione personalizzata. Ricorda che la salute deve sempre essere la priorità principale.

La mastopessi, spesso conosciuta anche come lifting del seno, può essere effettuata attraverso vari approcci chirurgici. Il metodo più comune prevede un’incisione intorno all’areola che scende verso il basso fino alla piega del seno, formando una sorta di ‘T’ invertita o ancora chiamato ‘ancora’. Questa tecnica permette al chirurgo di rimuovere l’eccesso di pelle e tessuto mammario e posizionare nuovamente l’areola e il capezzolo in una posizione più alta sul seno. In alternativa, è possibile optare per la mastopessi verticale o ‘ciclismo’, che richiede solo due incisioni: una attorno all’areola e l’altra che scende verticalmente dal bordo inferiore dell’areola alla piega del seno. Questa tecnica è generalmente preferita per le donne con moderato rilassamento del seno. Infine, c’è la mastopessi periareolare o ‘donut’, utilizzata principalmente quando vi è un minimo rilassamento cutaneo da correggere. Il costo della mastopessi varia a seconda delle specifiche esigenze individuali ed è importante considerarlo in relazione ai benefici a lungo termine offerti dall’intervento. Prima dell’operazione potrebbe essere necessario sottoporsi ad alcuni esami per verificare lo stato di salute generale e assicurarsi che non ci siano controindicazioni all’anestesia o alla procedura stessa. Dopo l’intervento, i risultati saranno immediatamente visibili, ma ci vorrà del tempo prima che il gonfiore si riduca e la forma del seno si stabilizzi. Durante il periodo di recupero, sarà importante seguire attentamente le istruzioni del chirurgo per garantire una guarigione ottimale. Ricorda sempre che, come in ogni intervento chirurgico, anche nella mastopessi ci sono dei rischi associati. Questi possono includere complicazioni come infezioni, reazioni all’anestesia o problemi legati alla guarigione delle ferite. Tuttavia, scegliendo un chirurgo plastico esperto e qualificato, questi rischi possono essere minimizzati.

Pertanto, è fondamentale fare la giusta ricerca e scegliere un chirurgo plastico con esperienza nel campo della mastopessi. Inoltre, è importante discutere apertamente le tue aspettative sul risultato dell’intervento con il tuo chirurgo. Questo può aiutare a garantire che tu sia pienamente soddisfatto dei risultati finali. Anche se l’operazione si svolge in anestesia generale o locale combinata con una sedazione, il tempo di recupero può variare da persona a persona e dipende anche dalla tipologia di intervento eseguito. Durante il periodo post-operatorio potrebbero essere prescritti farmaci per gestire eventuali dolori ed è consigliato limitare attività fisiche intense per almeno un mese dopo l’intervento. La mastopessi ha dimostrato di avere un impatto positivo sulla qualità della vita delle pazienti, migliorando non solo l’aspetto estetico del seno ma anche la fiducia in sé stesse e l’autostima.…

Scegliere la tavola stand up paddle ideale tra rigida e gonfiabileScegliere la tavola stand up paddle ideale tra rigida e gonfiabile

Quando si tratta di scegliere la tavola stand up paddle ideale, è fondamentale valutare attentamente le differenze tra i modelli rigidi e quelli gonfiabili. La tavola rigida offre maggiore stabilità e performance superiori grazie ai materiali come il carbonio o l’epossidica, risultando particolarmente indicata per chi pratica SUP sportivo, surf o gare in acqua. Al contrario, la versione gonfiabile rappresenta una soluzione versatile e pratica: realizzata generalmente in PVC rinforzato, si distingue per la facilità di trasporto e stoccaggio, rendendola perfetta per principianti o chi cerca un’attività ricreativa durante le vacanze. È importante considerare anche accessori fondamentali come leash, pagaia regolabile e pompa ad alta pressione che garantiscono sicurezza ed efficienza sia su laghi che in mare aperto. Inoltre, tenere conto del volume della tavola (espresso in litri), della portata massima e delle dimensioni migliora notevolmente l’esperienza d’uso. In sintesi, la scelta dipende dalle proprie esigenze personali legate a praticità, prestazioni e tipo di utilizzo previsto nello stand up paddleboarding.

Scegliere la tavola stand up paddle ideale tra rigida e gonfiabile

Per chi desidera approfondire la scelta tra tavola stand up paddle rigida e gonfiabile, è essenziale analizzare ulteriori aspetti legati non solo alla tipologia di utilizzo, ma anche alle condizioni ambientali in cui si prevede di praticare questa disciplina. Ad esempio, le tavole SUP rigide sono spesso preferite per il wave riding sulle onde del mare o per gli appassionati di sup touring su lunghe distanze, grazie alla loro migliore capacità di tagliare l’acqua e mantenere una traiettoria dritta; ciò si traduce in una maggiore efficienza della pagaia e velocità superiore rispetto ai modelli gonfiabili. D’altro canto, i SUP gonfiabili hanno rivoluzionato il modo di vivere questo sport all’aperto: possono essere ripiegati facilmente nello zaino dopo l’uso ed essere trasportati in auto, treno o addirittura in aereo senza difficoltà; questa caratteristica li rende ideali anche per chi pratica yoga sulla tavola (SUP Yoga) o vuole esplorare fiumi e laghi lontano dai punti classici d’imbarco. La resistenza dei materiali high-tech impiegati nelle migliori tavole gonfiabili consente oggi prestazioni sorprendenti anche nei contesti più impegnativi: molte aziende leader come Red Paddle Co., Fanatic o Naish hanno sviluppato tecnologie drop-stitch che garantiscono rigidità paragonabile ai modelli hardboard pur mantenendo leggerezza e facilità di manovra. In fase d’acquisto è consigliabile valutare attentamente la presenza del deck pad antiscivolo—fondamentale per la sicurezza sia dei principianti sia degli atleti esperti—oltre a verificare la qualità delle pinne (removibili o fisse), determinanti per stabilità direzionale e controllo durante la pagaiata. Non va sottovalutata nemmeno la manutenzione: mentre una tavola stand up paddle rigida necessita solo di semplici risciacqui dopo ogni uscita, quella gonfiabile richiede attenzione all’asciugatura prima dello stoccaggio prolungato per evitare muffe e danneggiamenti al PVC. Infine, informarsi su garanzie offerte dai produttori può fare la differenza nella scelta finale: un buon servizio post-vendita assicura tranquillità negli anni a venire. Per confronti indipendenti e offerte aggiornate visita suptavola.it, punto di riferimento per scegliere la tua tavola. Che tu scelga una soluzione pensata per performance elevate nel racing oppure prediliga un modello multifunzionale da portare con te ovunque vai, investire tempo nell’analisi delle caratteristiche tecniche ti permetterà di trovare davvero la miglior compagna d’avventura tra le tante opzioni disponibili nel mondo del SUP.

Tra gli accessori indispensabili per valorizzare l’esperienza con la propria tavola stand up paddle, vale la pena considerare una pagaia regolabile di qualità, un leash robusto e un giubbotto salvagente omologato—elementi che contribuiscono sia alla sicurezza sia al comfort durante le escursioni. Brand come Starboard, Jobe e Aqua Marina offrono soluzioni innovative anche per quanto riguarda i supporti per action cam o i sistemi di trasporto a spalla, utilissimi soprattutto se si frequentano spot come il Lago di Garda o le coste della Sardegna dove il SUP è particolarmente apprezzato. Non meno importante è valutare lo spessore e la lunghezza della tavola in base al peso dell’utilizzatore: una scelta calibrata tra volume, larghezza e forma (allround, touring o race) garantisce maggiore stabilità per chi muove i primi passi sul paddle board ma anche performance avanzate nelle discipline più tecniche come il downwind. Le community online dedicate allo stand up paddling rappresentano inoltre un’ottima risorsa per scambiare consigli su itinerari suggestivi, recensioni dei migliori modelli gonfiabili ed eventi promossi da associazioni quali FISW Surfing. In definitiva, prendersi cura della manutenzione ordinaria e tenersi aggiornati sulle novità del settore permette di vivere ogni uscita in acqua in totale serenità e divertimento.

Per chi desidera avvicinarsi a questo sport o perfezionare la propria tecnica, è fondamentale affidarsi a scuole certificate e istruttori qualificati, come quelli riconosciuti dalla Federazione Italiana Sup (FISW) o dalle associazioni internazionali ISA e ASI. La scelta di una tavola stand up paddle adeguata alle proprie esigenze, insieme a corsi specifici su pagaiata, equilibrio e sicurezza in acqua, permette di acquisire rapidamente le nozioni base per muoversi con disinvoltura sia in acque calme sia lungo coste esposte al vento. Accessori come il carrello da trasporto, le borse waterproof per effetti personali e i kit di riparazione d’emergenza si rivelano preziosi alleati soprattutto durante escursioni più lunghe o tour esplorativi tra calette nascoste e riserve naturali protette. Non va sottovalutata l’importanza dell’abbigliamento tecnico—mute traspiranti o rashguard UV-protect—per garantire comfort anche nelle giornate più fresche. Grazie alla diffusione delle discipline correlate come SUP yoga, SUP fishing e SUP fitness promosse da realtà come Decathlon Italia o Red Paddle Co., la pratica del paddle boarding diventa accessibile a ogni fascia d’età ed esperienza, trasformando ogni uscita in un’occasione unica per scoprire paesaggi mozzafiato nel pieno rispetto dell’ambiente acquatico.

Oltre all’apprendimento delle tecniche fondamentali, la manutenzione della tavola stand up paddle riveste un ruolo essenziale per garantire sicurezza e durata nel tempo. Brand specializzati come Starboard, Fanatic e Naish offrono una vasta gamma di accessori SUP pensati sia per principianti sia per paddler esperti: leash resistenti per il fissaggio alla caviglia, pagaie in fibra di carbonio ultraleggere e pinne intercambiabili che migliorano la stabilità durante le traversate. Le scuole certificate spesso suggeriscono anche corsi dedicati alla gestione delle condizioni meteo-marine e all’orientamento con GPS waterproof, strumenti indispensabili soprattutto nelle escursioni organizzate da realtà come Sup Adventure Italia o Surfing FISW. Scegliendo prodotti eco-friendly realizzati con materiali riciclati—come le board a gonfiaggio rapido Red Paddle Co.—si contribuisce attivamente alla tutela dell’habitat marino senza rinunciare alle performance richieste dalle diverse discipline acquatiche. Una preparazione attenta permette quindi di vivere l’esperienza SUP in totale sicurezza, valorizzando ogni uscita sulla propria tavola tra sportività, esplorazione consapevole ed emozione autentica immersi nella natura italiana.

Inoltre, la scelta della tavola stand up paddle più adatta alle proprie esigenze richiede attenzione ai dettagli come volume, shape e materiali costruttivi: brand leader come JP Australia e RRD propongono modelli rigidi o gonfiabili che si distinguono per versatilità e facilità di trasporto. Per chi pratica discipline specifiche—dal touring al SUP yoga fino al wave riding in località celebri come il Lago di Garda o la Costa Smeralda—è fondamentale valutare anche l’abbinamento con pagaie regolabili e sistemi di sicurezza certificati ISO. Le comunità italiane attive su piattaforme come Italian SUP League favoriscono lo scambio di esperienze tra appassionati, offrendo consigli sulla corretta manutenzione dell’attrezzatura e sull’uso responsabile dei dispositivi anti-UV per prolungare la vita della board. L’investimento in accessori tecnici affidabili garantisce non solo performance elevate ma anche rispetto per l’ambiente acquatico, promuovendo uno stile di vita outdoor dinamico ed ecosostenibile.

Tra i principali vantaggi nell’adottare una tavola stand up paddle di qualità si annoverano la maggiore stabilità in acqua, l’accesso a tecnologie anti-scivolo e la compatibilità con leash e supporti per action cam GoPro, ideali per immortalare le proprie sessioni. Rivenditori specializzati come Decathlon Italia, Surfcorner e Sup Addicted offrono un ampio assortimento di accessori SUP, tra cui dry bag impermeabili, giubbotti salvagente omologati CE e pompe ad alta pressione per modelli gonfiabili. L’attenzione per materiali eco-friendly—come il bamboo o il PVC riciclabile utilizzato da Starboard—riflette una crescente consapevolezza ambientale tra gli sportivi italiani. Infine, monitorare regolarmente le condizioni meteo tramite portali dedicati come Windfinder permette di pianificare al meglio le uscite su laghi o coste marine, ottimizzando sicurezza e divertimento durante ogni esperienza su SUP board.…

Una sinergia tra stile e funzionalità con tende da sole TriesteUna sinergia tra stile e funzionalità con tende da sole Trieste

La scelta di un elemento decorativo per la propria abitazione è sempre una decisione che richiede attenzione e cura dei dettagli. Quando si tratta delle tende da sole, l’importanza della scelta diventa ancora più rilevante, poiché queste non solo aggiungono un tocco di stile alla facciata esterna della casa, ma offrono anche protezione dal sole e dagli elementi atmosferici. Le tende da sole Trieste rappresentano perfettamente la sinergia tra stile e funzionalità. Questi prodotti sono realizzati con materiali resistenti all’usura e agli agenti atmosferici, assicurando una lunga durata nel tempo. Nel contempo, il design elegante e raffinato delle tende da sole Trieste arricchisce l’estetica dell’edificio, contribuendo a creare un ambiente accogliente ed elegante. Disponibili in una vasta gamma di modelli e colorazioni, queste tende possono essere personalizzate secondo le esigenze specifiche del cliente, garantendo così un risultato finale che rispecchia perfettamente i gusti personali dell’individuo. In conclusione, scegliendo le tende da sole Trieste si avrà la certezza di ottenere un prodotto funzionale ed esteticamente piacevole.

Con l’ampia varietà di opzioni disponibili, le tende da sole Trieste offrono una soluzione perfetta per ogni esigenza. Dal tradizionale al moderno, il design versatile delle tende si adatta a qualsiasi stile architettonico. Esse non solo migliorano l’aspetto estetico della vostra casa, ma anche contribuiscono alla creazione di uno spazio vivibile e confortevole durante i mesi caldi. Le tende da sole Trieste sono progettate per proteggere dal calore del sole estivo senza bloccare completamente la luce naturale, permettendo così un ottimo controllo della temperatura interna. Sono anche dotate di meccanismi avanzati che permettono una facile regolazione dell’ombra in base alle condizioni meteorologiche. Inoltre, grazie all’utilizzo di tessuti resistenti e durevoli, queste tende mantengono la loro bellezza nel tempo malgrado gli effetti degli agenti atmosferici. Oltre a fornire un rifugio efficace contro il sole e il caldo, possono aggiungere privacy alla vostra area esterna ed aumentare il valore complessivo della vostra proprietà con la loro eleganza intrinseca. Che si tratti di un patio o di una terrazza sul tetto, le tende da sole Trieste sono la scelta ideale per chi desidera combinare funzionalità ed estetica in modo impeccabile.

Una sinergia tra stile e funzionalità con tende da sole Trieste

Incorporando diverse caratteristiche funzionali e tecniche di progettazione innovative, le tende da sole Trieste si distinguono per la loro capacità di adattarsi a vari contesti abitativi. Questa versatilità è ulteriormente accentuata dalla vasta gamma di colori e modelli disponibili, permettendovi di scegliere l’opzione più adatta alla vostra casa o al vostro spazio commerciale. Più che una semplice copertura esterna, queste tende sono un vero investimento nel comfort e nello stile della vostra proprietà. La loro struttura robusta garantisce una protezione ottimale dai raggi solari intensi mentre il tessuto traspirante favorisce la circolazione dell’aria, riducendo così l’accumulo di calore all’interno dell’ambiente. Inoltre, con i meccanismi moderni e intuitivi inclusi nelle tende da sole Trieste, potrete regolare facilmente l’altezza e l’inclinazione dell’ombra in base alle vostre preferenze personali o alle esigenze del momento. Che sia per un pranzo in famiglia all’aperto o per rilassarsi con un libro sotto il cielo estivo, queste tende offrono sempre la perfetta combinazione di protezione solare ed eleganza sofisticata.…

Sfida le onde in tutta sicurezza con paraspruzzi per kayakSfida le onde in tutta sicurezza con paraspruzzi per kayak

Se sei un appassionato di kayak, sai quanto sia importante proteggere te stesso e la tua attrezzatura dagli spruzzi d’acqua. Ecco dove entrano in gioco i paraspruzzi per kayak. Questi accessori indispensabili sono progettati per respingere l’acqua che entra nel kayak, permettendoti di sfidare le onde senza preoccupazioni. I paraspruzzi offrono anche una barriera contro il vento e il freddo, mantenendo il tuo corpo asciutto e al caldo durante le sessioni di pagaiata più impegnative. Che tu stia affrontando rapide impetuose o semplicemente godendoti una tranquilla giornata sul lago, un buon paraspruzzi può fare la differenza tra un’esperienza piacevole e una bagnata fino all’osso. Quindi non sottovalutare l’importanza di questo accessorio: scegli sempre un paraspruzzi di alta qualità per garantire la massima sicurezza in acqua.

La scelta del paraspruzzi giusto per il tuo kayak non dovrebbe essere presa alla leggera. Esistono vari tipi di paraspruzzi, ciascuno con caratteristiche specifiche a seconda dell’uso che intendi farne. Che tu stia navigando in acque tranquille o affrontando correnti tumultuose, esiste un paraspruzzi adatto alle tue esigenze. Questo accessorio è realizzato in materiali resistenti e impermeabili come il nylon o il neoprene, progettati per resistere all’usura e garantire una lunga durata. Ricorda, i paraspruzzi sono un investimento nel tuo comfort e nella tua sicurezza mentre godi delle meraviglie dell’acqua aperta in kayak.

Un fattore cruciale da considerare quando si sceglie il paraspruzzi per il tuo kayak è la taglia. Assicurati che sia della dimensione giusta per il tuo kayak e che si adatti comodamente attorno alla tua vita, permettendoti libertà di movimento mentre pagai. Oltre a ciò, considera anche le condizioni meteo previste durante i tuoi viaggi in kayak. Se ti aspetti temperature più fredde, potrebbe essere utile un paraspruzzi termico con rivestimento interno felpato. Al contrario, se prevedi di navigare in acque più calde o durante l’estate, opta per uno più leggero e traspirante. Non dimenticare di controllare anche la presenza di una tasca impermeabile: può rivelarsi utile per tenere al sicuro piccoli oggetti personali come chiavi o smartphone. Infine, un buon paraspruzzi dovrebbe avere una cinghia regolabile per garantire una vestibilità perfetta e impedire all’acqua di entrare nel tuo kayak.

Sfida le onde in tutta sicurezza con paraspruzzi per kayak

Nel valutare le caratteristiche del tuo paraspruzzi, non trascurare l’importanza della sua durabilità. Questo componente è sottoposto a stress costanti durante l’uso e deve quindi essere in grado di resistere agli strappi e all’usura generale. Materiali come neoprene o nylon rivestito sono spesso utilizzati per la loro resistenza e longevità. Inoltre, fai attenzione alla qualità delle cuciture: devono essere robuste e resistenti all’acqua. Un altro fattore da considerare è la facilità d’uso. Alcuni modelli offrono un sistema di sgancio rapido che può rivelarsi molto utile in situazioni di emergenza, permettendoti di liberarti rapidamente dal paraspruzzi se necessario. Infine, pur non essendo un aspetto strettamente funzionale, anche il design ha la sua importanza: scegli un modello che ti piace esteticamente e che si abbina bene con il tuo kayak.…

Ortodonzia fissa e mobileOrtodonzia fissa e mobile

Ortodonzia fissa e mobile

Ero un bambino testardo, e molto, molto ostinato. Mia madre, ancora oggi, racconta delle battaglie che ha dovuto affrontare con me per riuscire a piegare il mio volere, già dalla tenera età. Oggi che sono adulto, me ne dispiaccio molto, amo mia madre e la rispetto tantissimo, e l’idea di averla fatta tanto patire mi fa sentire molto male. Avrei voluto essere per lei il figlio perfetto, quello che non disturba mai e che aiuta sempre, quello che ti riempie il cuore al solo vederlo uscire da scuola o mentre dorme. Invece, sono stato una vera e propria spina nel fianco. Ovviamente mia madre mi ama con tutto il cuore, e quando racconta le sue storie non lo fa per lamentarsi o per farmi sentire in colpa; lo fa per i suoi nipotini, acciocché conoscano il loro papà a fondo, che sappiano che anche lui era bambino e che ne combinava di tutti i colori; lo fa perché i miei figli amano sentire quelle storie, da lei magistralmente romanzate. E anche se le conoscono ormai a memoria, continuano a chiedergliele. E quale nonna negherebbe tale richiesta al suo nipotino? Soprattutto visto che non include l’uso della televisione, ma la sua attiva partecipazione?

La storia preferita dai miei bambini è quella sull’ortodonzia. L’ortodonzia è stata per me un vero e proprio incubo. Per me, e per mia madre, ovviamente. Proprio non ne volevo sapere. Ero decisissimo ad oppormi con tutte le mie forze al farmi installare in bocca un marchingegno di metallo che mi avrebbe deturpato il sorriso, mi avrebbe dato fastidio di notte e di giorno, e del quale non vedevo la necessità. Secondo il dentista, invece, avevo bisogno dell’ortodonzia fissa, e subito! Altrimenti avrei avuto dei grossissimi problemi di masticazione in futuro, senza contare che i miei denti se ne sarebbero andati alla deriva, a formare chissà quali orribili composizioni nella mia povera bocca di giovane che mai avrebbe trovato una compagna e mai avrebbe potuto aspirare al successo professionale. A mia madre erano bastate queste minacce per convincerla dell’assoluta necessità dell’ortodonzia. A me, però, sembrava solamente che il nostro dentista volesse assicurarsi i suoi clienti per vari anni a venire… Mi osservavo ogni giorno allo specchio, e non vedevo questa gran tragedia che lui ci aveva dipinto. Okay, non avevo i denti perfetti, ma erano assolutamente nella media. E così avevo deciso che avrei dato gran battaglia prima di soccombere all’ortodonzia.

Ci furono un sacco di episodi che i miei figli adorano, ma per farla breve, dopo sei mesi di lotte, mia madre si rivolse ad un altro dentista che le disse che la situazione non era assolutamente tanto tragica quanto dipinta dal precedente medico e che avrei potuto tranquillamente risolvere il problema con l’ortodonzia mobile, invece, molto meno invasiva e fastidiosa. Alla fine avevo vinto.…

Vacanza al casino SloveniaVacanza al casino Slovenia

Sembra una battuta di spirito, fare una vacanza al casino non è pensabile, al casino ci si va una volta, una serata per passare del tempo in modo diverso, non ci si può di certo andare in vacanza! Eppure, io l’ho fatto.

Va premesso che non sono andata a Las Vegas, non si è trattato quindi di uno di quei viaggi negli Stati Uniti in cui si va a vedere la famosa città della perdizione dove tutto è concesso allo scopo di vivere per una volta quello che abbiamo visto al cinema in innumerevoli occasioni. In secondo luogo, io non sono un’appassionata del gioco d’azzardo. Ammetto che mi piace il poker, e quando vado al casino mi diverte puntare soldi alla roulette per poi provare quel brividino adrenalinico nell’attesa di scoprire se ho vinto o perso, ma di certo non organizzo le mie vacanze intorno al gioco d’azzardo.

Quest’anno abbiamo deciso di andare in vacanza in Slovenia, un paese piccolino e, forse, non troppo conosciuto tra gli italiani – ragione che ci ha invogliato, a noi piace il turismo internazionale. Nell’organizzare il viaggio abbiamo scoperto dell’esistenza dei casino Slovenia, legali su tutto il territorio nazionale e sparsi un po ovunque. Abbiamo così deciso che avremmo fatto di certo una serata in uno dei casino Slovenia durante la nostra visita, giusto una serata che fosse diversa dal solito. Invece, al casino Slovenia, abbiamo finito col passarci l’intera settimana. Com’è possibile? Ebbene, stavamo cercando un buon hotel per l’intera vacanza e non trovavamo nulla ci ci andasse bene, finchè siamo incappati in uno dei casino Slovenia che, oltre ad essere un casino, è anche albergo. Abbiamo iniziato a guardare il sito web, e le stanze ci sono piaciute moltissimo, così come la posizione dell’hotel e il fatto che offrisse anche colazione e cena. A fungere da ciliegina sulla torta è stata la rivelazione della Spa annessa all’albergo. 

Abbiamo così prenotato il nostro soggiorno presso uno dei vari casino Slovenia e, a posteriori, posso confermare di esserne stata veramente soddisfatta, al punto da raccomandare tale scelta a chiunque stesse pensando di andare in Slovenia! Per quanto riguarda il paese, anche questo mi sento di raccomandare senza esitazione: la Slovenia è estremamente bella e variegata, piena di sorprese e di opzioni per ogni tipo di turista. Se poi vi piace il gioco d’azzardo… avete trovato il posto che fa per voi!…

Crema dermatologica: la scelta perfetta anche per neonati e bambiniCrema dermatologica: la scelta perfetta anche per neonati e bambini

Come è noto, la pelle di neonati e quella dei bambini, ha proprietà specifiche che la rendono più sensibile. Pertanto, per fornire una cura speciale e perché si possa salvaguardare il benessere della loro pelle, è necessario porre una particolare attenzione nell’andare a scegliere i prodotti.

Con la crema dermatologica, quindi, si potrà essere sicuri di aver effettuato la scelta perfetta per la delicata pelle dei neonati e dei bambini. La pelle di un neonato e di un bambino, è sottile è, di conseguenza, non è efficace come quella di un adulto. In altre parole, non è in grado di essere una funzionale barriera. Poche settimane dopo la nascita, il bambino smette di produrre sebo e le ghiandole sebacee non saranno di nuovo attive fino alla pubertà.

Pertanto, il film idrolipidico più sottile e l’incapacità di proteggere adeguatamente la pelle portano all’insorgenza di diversi problemi che, tuttavia, possono essere ovviati scegliendo una adeguata crema dermatologica. Se la pelle del bambino è, ad esempio, asciutta, è suggerito usare una crema dermatologica idratante dopo il bagno.

In ogni caso, la crema dermatologica è sempre perfetta per la pulizia e la cura del corpo di un neonato e di un bambino, visto che è fondamentale utilizzare prodotti efficienti ed estremamente delicati che garantiscano il benessere della loro delicata pelle. La pelle di un bambino indebolita dallo stress esterno, come vento, aria fredda, acqua dura o ad alta temperatura, tende ad essere secca e più reattiva.

Il più delle volte, questi eventi scatenano un certo fastidioso prurito, che, tra l’altro, porta, il neonato o il bambino, ad avere delle difficoltà a dormire. Con una crema dermatologica, si potrà ovviare a questa problematica in modo sicuro e veloce. Essendo il loro film idrolipidico più sottile, non riesce a fungere adeguatamente da barriera, il che non permette di poter ricevere una adeguata protezione agli allergeni. 

Quindi, andando a concludere, per evitare che la pelle di un neonato o di un bambino possa diventare più permeabile agli allergeni, il che può causare una reazione infiammatoria acuta, si potrà far ricorso alla crema dermatologica. …

La blefaroplastica cosmetica e la blefaroplastica funzionaleLa blefaroplastica cosmetica e la blefaroplastica funzionale

Le palpebre cadenti sono il motivo principale per il quale molte persone considerano la possibilità di sottoporsi ad un intervento di lifting delle palpebre. Infatti, quella che è nota come blefaroplastica cosmetica, è la perfetta soluzione per rimuovere e rassodare la pelle in eccesso e ottenere così un aspetto più vigile e giovanile.

Ma, oltre ai vantaggi estetici, la blefaroplastica può anche avere un effetto positivo sulla vista ampliando il campo visivo. Di fatti, si parlerà di blefaroplastica funzionale per consentire ad un soggetto di poter beneficiare di un miglioramento anche dal punto di vista della salute.

Quindi, con la blefaroplastica cosmetica si conseguirà un perfetto lifting cosmetico delle palpebre. Difatti, attraverso questa tipologia di intervento, il chirurgo andrà a rimuovere i muscoli, la pelle, e talvolta il tessuto adiposo in eccesso dalle palpebre superiori o inferiori. Inoltre, con la blefaroplastica cosmetica sarà possibile rimuovere quelle borse che possono apparire sotto le palpebre inferiori.

Come parte del processo di invecchiamento, sfortunatamente, le palpebre superiori e inferiori, a volte, si rilassano. Come risultato di questo stesso processo, la pelle della palpebra si allunga, i muscoli si indeboliscono e il tessuto adiposo diventa più pronunciato. Questi fenomeni possono anche essere ereditati geneticamente, oltre che verificarsi con l’età. Il risultato, tuttavia, è un aspetto più vecchio, stanco e assonnato.

In termini assolutamente sintetici, quindi, con la blefaroplastica cosmetica si intende una procedura chirurgica che non rappresenta una esigenza medica, ma che viene ad essere eseguita per motivi estetici. Al contrario di quella cosmetica, la blefaroplastica funzionale si rende necessaria per attivare una specifica una procedura per il sollevamento delle palpebre a fini medici. Nella maggior parte dei casi, la blefaroplastica funzionale viene ad essere eseguita, dunque, quando si ha un eccesso di pelle cadente sulle palpebre e, perciò, oscurante parte del campo visivo.

Andando a concludere, altre condizioni mediche che possono richiedere una blefaroplastica funzionale sono una irritazione da sfregamento degli strati di pelle in eccesso, oppure ad un fastidio nella zona della fronte dovuto alla forzatura dei muscoli che lavorano duramente per sollevare la pelle rilassata nella zona delle palpebre.

Quando gli abiti eleganti erano fatti a manoQuando gli abiti eleganti erano fatti a mano

C’è chi ancora oggi si fa fare i vestiti su misura, da un sarto, ma la maggior parte delle persone compera nei negozi e, quando si tratta di abiti eleganti e, quindi, generalmente costosi, semplicemente ci si affida al sarto del negozio per i necessari aggiustamenti. Si tratta di cosa comune anche con gli abiti da matrimonio. A tutti piacerebbe avere un vestito fatto a mano, ma proprio perché è un lavoro molto complesso e che richiede del tempo, diventa davvero caro.

Eppure i vestiti fatti in serie non sono sempre esistiti ed in alcune aree del mondo ancora oggi il sarto è il principale veicolo di produzione. Questo accadeva sino a poco tempo fa anche nel paesino di montagna dove è nata mia madre, la cui unica sarta era mia nonna. Una donna come poche, dal carattere forte, che ha tirato su cinque figli da sola, e dalla rara abilità con l’uso dell’ago e filo. Sin da bambina era in grado di cucire molto bene, e da adulta aveva messo sù questo suo piccolo laboratorio dove faceva riparazioni o confezionava vestiti. 

Un giorno si presentò una coppia di giovani del paese che si sarebbero sposati a breve implorando mia nonna di aiutarli a sistemare i pochi vestiti che avevano per avere qualcosa di degno durante la cerimonia. Quello che mia nonna realizzò fu così spettacolare che, in poco tempo. La notizia si sparse tra le valli della zona e iniziarono ad arrivare al suo negozio giovani sposi da tutti i paesi vicini, alla ricerca di abiti eleganti per le loro nozze. Mia nonna, che era una donna giusta ed integra, aveva sempre mantenuto i suoi prezzi davvero corretti e questo contribuì a far arrivare il suo nome anche nelle città un po’ più lontane, grandi, dove vivevano anche persone facoltose. Fu così che le fu chiesto di creare vestiti eleganti per una famiglia molto importante, da usare per un’occasione altrettanto importante. Rimasero tutti incredibilmente soddisfatti e la mia cara nonna ricevette una ricompensa tale da permetterle di andare finalmente in pensione e godersi il tempo rimasto con la sua famiglia. In verità, quella famiglia desiderava lei diventasse la loro sarta personale, ma mia nonna non avrebbe mai lasciato il suo paese di montagna, la sua casa o la famiglia. Inoltre, era ormai stanca da anni ed anni di fatiche quando questa occasione le si presentò. Terminò così la sua carriera lavorativa in modo semplice e onesto, come l’aveva iniziata, amata da tutti. L’ultima cosa che cucì nella sua vita fu il mio vestito da sposa che conservo con amore e gelosia nel mio armadio.

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Il lifting viso, eccellente scelta per ringiovanireIl lifting viso, eccellente scelta per ringiovanire

Chi non ha pensato, almeno una volta, di ringiovanire di 10 anni attraverso un piccolo lifting viso? Sotto il peso degli anni, la pelle collassa, il volto si arricchisce di indesiderate rughe, regalandoci, talvolta, anche uno sguardo triste. Queste sorte di stigmate del tempo, perciò, diventano muti testimoni nel nostro volto.

Il tutto, indubbiamente, va ad impattare negativamente sulle nostre emozioni e sulla nostra personalità. Il lifting viso, dunque, è una eccellente scelta per ringiovanire, per rivivere nuovamente come si desidera. Ovviamente, è bene conoscere quanto più possibile sul lifting viso.

Cos’è un lifting viso 

In generale, con il termine lifting ci si riferisce a tutte le operazioni volte a correggere il cedimento della pelle. Il volto, con il passare del tempo, può subire drastiche trasformazioni. Attraverso un buon uso del lifting viso, perciò, si potranno andare a cancellare i vari segni del tempo sul nostro volto. Per procedere con il lifting viso, il chirurgo potrà prospettare varie tipologie di interventi, tramite le quali sarà semplice raggiungere personali obiettivi.

Questa, pertanto, è una operazione di ringiovanimento per la quale non esiste un’età definita poiché non tutte le età sono uguali, ma è raro considerarla prima dei 40 anni. I lifting facciali possono essere associati alla liposuzione nella regione del collo quando vi è eccesso di grasso o, al contrario, ad otturazioni grasse nelle pieghe naso-labiali delle guance inferiori e delle palpebre per ripristinare il volume, che con l’età si è assottigliato.

Quindi, sono diversi i fattori che possono intervenire in un lifting viso. Indubbiamente, lo stato della pelle, il tipo di viso e via dicendo, influenzeranno la scelta e la tipologia di intervento utile per ottenere i risultati attesi.

Come viene ad essere praticato un lifting viso 

L’intervento di lifting viso si svolge o in anestesia locale, con sedazione profonda che dà un infinito rilassamento, oppure in anestesia generale in presenza di un medico anestesista. La procedura, in media, può avere una durata che va dalle due alle tre ore. Le incisioni praticate dal chirurgo, sono posizionate in modo che siano il più discrete possibile e che l’impianto dei capelli non venga modificato.

Il ricovero, di solito, dura dalle 24 alle 48 ore, mentre, sarà difficile il poter recuperare una normale attività sociale e professionale prima di tre settimane. Durante gli otto, dieci giorni successivi all’intervento di lifting viso, il volto è gonfio e deformato da vari lividi, un aspetto che, comunque, varia a seconda del paziente. I fili, in conclusione, verranno rimossi tra il settimo e quindicesimo giorno.…