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L'INTERVISTA...
D:Cosa rappresenta per te la parrucca che indossi? R: Sono i miei capelli, i capelli che desidero avere. Quindi i capelli che ho, sono i miei capelli, non una parrucca. Sono me! Nei miei capelli vi è racchiusa una parte del mio metodo di lavoro. Tutti cerchiamo per natura l’umorismo e le risate perché sono la cura naturale sempre disponibile per far fronte ed estirpare la depressione, la paralisi, il panico. E’ in qualche modo difficile e impossibile essere depressi, ansiosi, nervosi se si ride. Vedere gli eventi e se stessi da un’atra prospettiva può portare a “cambiare” il proprio modo di pensare e di percepirsi. D:Che cosa ti fa sorridere? R: Decidere di perdermi quando viaggio. Faccio sempre nuove conoscenze. Spesso mi portano a destinazione. C’è chi mi invita a seguirlo a piedi o in macchina e chi addirittura sale in macchina. D:Che cosa ti rende felice? R: Mi rende felice pensare di avere uno scopo nella vita D: Cosa hai consolidato e valorizzzi della tua esperienza agonistica? R: L’attenzione per le persone e la loro unicità. anche i “professionisti” hanno un cuore e respirano. Con questo voglio dire che oltre alle competenze specifiche diventa indispensabile il fattore relazione. Gli obiettivi primari che porto avanti includono il miglioramento della postura, della biomeccanica del movimento e delle abilità atletiche specifiche. Nell’allenamento che promuovo, pongo particolare considerazione e attenzione all’aspetto caratteriale ed energetico di chi mi si pone d’innanzi D: Da preparatore atletico a personal trainer a joy trainer…qual e’ l’evoluzione? R: Rimango sempre io… la diversità si pone nei confronti di chi mi trovo davanti mi chiedo sempre: “ cosa posso fare io per te”? Nel pensiero comune, Il tipico “personal” è una figura che parla soprattutto di muscoli e d’integrazione alimentare, una figura che progetta con il cliente una certa forma fisica. Il preparatore e’ uno che ti fa “sudare”. “Joy trainer” racchiude anche quanto sopra. la differenza sostanziale non risiede in ciò che sa, ma nelle convinzioni che sposa e cerca di trasmettere D: So che i giovani ti stanno a cuore, cosa hai pensato per loro? R: I giovani sono spesso rocce nel corpo ma emotivamente fragili. Sto cercando sponsor per un progetto di coaching che riguarda le promesse dello sport. Ho ideato, inoltre, Life is a gift 4teen, un progetto che porto avanti insieme alle famiglie per prevenire il disagio, facendo leva sulle potenzialità dei ragazzi e portandoli a sperimentare abilità, creatività, senso del confine ed audacia, con l’attività motoria. D: Hai anche aperto un blog? R: Cerco di dare informazioni, raccontare esperienze, e mantenere un dialogo con le persone interessate ai temi del fitness e del benessere personale. Chiunque può scrivermi o commentare un post. Io cerco di rispondere a tutti. D: Lavori esclusivamente con atleti? R: Assolutamente no, anzi, come riporto sotto la voce attività, all’interno del mio sito, vi è uno spazio d’espressione e movimento per tutti. D: Cosa ne pensi del valore del corpo nella cultura di oggi? R: Apriremmo un capitolo senza fine. Ognuno ha le sue convinzioni e le rispetto. D: Quante volte ritieni sia necessario allenarsi per raggiungere risultati concreti? R: La quantità non è la cosa predominante se non vi è una certa “metodologia dell’allenamento”. Sicuramente i volumi di allenamento in alcuni casi sono importanti. Ciò che cerco di far sperimentare al “ mio cliente” è la possibilità di soffermarsi a percepire quello che vive profondamente quando si muove. Vorrei far passare che movimento non è semplicemente fatica e sudore, è altro, e non dipende semplicemente dalla disciplina sportiva che si pratica ma dall’atteggiamento con cui l’individuo si pone. “Fermati, gustati quello che stai vivendo, altrimenti non ti basterà mai”…questo è il messaggio che cerco di far passare. Congiungere e non dividere il corpo, la mente e il cuore….io tento di lavorare su questa unione “il mio corpo sono io!!” D: Cosa provi ad aprire a Lodi il tuo primo studio da Joy Trainer? R: Lodi è il primo studio da Joy Trainer, “Life is a Gift”…tutto mio. L’emozione è tanta, e tanta so dovrà essere la pazienza. L’ho pensato nei dettagli…l’ambiente è raccolto, intimo…il rapporto di lavoro è principalmente uno a uno. E’ accanto al fiume Adda, immerso nel verde. Vuole essere un punto di riferimento per i (lodigiani) e vicini. D: Che sport prediligi? R: Corro, nuoto, vado in bici (solo estate), tennis (un incontro con amici), pallacanestro (nei playground, mi piace molto giocare 1/1) D: Un tuo limite e una tua risorsa R: Permaloso e leale D: La tua passione attuale? R: Scrivere D: Cantante preferito? R: Elisa D: Cosa ne pensi del periodo storico che stiamo attraversando? R: Sono molte le difficoltà, e anch’io non nego come, a volte, senta la paura di rimanere sommerso da pensieri negativi, che mi tolgono energia ed entusiasmo. Cerco di focalizzarmi sulle soluzioni, mi confronto, e sto imparando a rallentare il mio ritmo di vita e ad ascoltare seriamente i miei bisogni. D: C’è qualcuno che ricordi, in particolare, nel tuo cammino di vita? R:.Giusy,Lella,Paola,Kicco,Alberto,Martino,Gigio,Marco mio fratello.
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